Mal di testa: integrazione e rimedi

Mal di testa: integrazione e rimedi

La cefalea, comunemente chiamata mal di testa, è uno dei disturbi più diffusi tra la popolazione. Si tratta di un dolore che può essere localizzato in varie zone del capo, più interne o più esterne, più piccole o più ampie. Il più delle volte si tratta di un sintomo che può nascondere cause diverse, ma il problema maggiore è come risolvere la situazione, perché lavorare, studiare, allenarsi o anche solo leggere e guardare la TV possono diventare azioni difficoltose se si ha mal di testa.

Cefalea o emicrania? Come distinguerle e cosa fare

Appurato che cefalea e mal di testa sono la stessa identica cosa (cefalea è semplicemente il termine usato in ambito medico), resta ancora da fare la distinzione con l'emicrania e gli altri tipi di mal di testa.

Emicrania e cefalea

In realtà la cefalea può essere primaria o secondaria, a seconda se deriva da altre condizioni patologiche (cefalea secondaria) o meno (cefalea primaria).
... E l'emicrania? L'emicrania altro non è se non uno dei tipi di cefalea primaria, insieme a cefalea a grappolo e cefalea tensiva.

Cefalea secondaria

Iniziamo cercando brevemente di capire cos'è la cefalea secondaria.

Si tratta del sintomo di un problema più profondo, che può derivare da disturbi vascolari cranici o cervicali(il famoso mal di testa da cervicale), disturbi intracranici (non vascolari), trauma cranico o affini, infezioni, utilizzo (o sospensione dell'utilizzo) di una sostanza (non solo droghe, ma anche farmaci o semplicemente caffeina), o anche da alcune condizioni quali disidratazione, digiuno, diete troppo drastiche, calo di glicemia, ipertensione, ipotensione, malattie metaboliche, disturbi psichiatrici...

Cefalea primaria

La cefalea primaria è invece una vera e propria patologia, per quanto le cause non sono sempre identificabili, le più comuni sono comunque legate a fattori ambientali, fattori ormonali o stile di vita.

Cefalea tensiva

La cefalea tensiva è il classico di mal di testa: è la forma più comune di cefalea  nonché, fortunatamente, la meno dolorosa (solitamente ha intensità lieve o moderata) ed è più frequente nelle donne, in particolare in età adulta.
Le cause sono associate soprattutto a stress (anche correlato ad ansia o depressione), stanchezza (anche visiva) e postura scorretta (compresa la cattiva occlusione dentaria).
Viene spesso identificata con un cerchio alla testa o, in alternativa, può essere localizzata anche solo nella parte posteriore del cranio o, al contrario, in quella anteriore.
Solitamente non è associata ad altri sintomi, non arriva a inficiare le normali attività quotidiane ed è talvolta alleviata dal leggero movimento.

Emicrania

Anche l'emicrania colpisce soprattutto il sesso femminile, ma può presentarsi a tutte le età e può essere limitante o anche compromettere la qualità della vita.
Il dolore è intenso (da moderato a grave), spesso descritto come pulsante, tende a esordire lentamente e da un solo lato (generalmente la regione frontale/temporale) ma può diffondersi ad entrambi i lati.
La frequenza e la durata sono molto variabili (rispettivamente, da pochi episodi all'anno a 2-3 attacchi alla settimana e tra le 4 e le 72 ore).
Le cause sono solitamente correlate a squilibri ormonali (il cosiddetto mal di testa da ciclo ne è l'esempio più lampante) o cause ambientali (troppo vento, umido o freddo, o anche rumori, o persino odori, troppo forti).
Può essere associata ad altri sintomi come nausea, vomito, sensibilità alla luce o ai suoni (o persino agli odori). Dolore e altri sintomi sono solitamente peggiorati dal movimento. Talvolta possono esserci sintomi prodromici, quali irritabilità, cambiamenti di umore, stanchezza o sonnolenza.
In caso di episodi di emicrania per almeno 15 giorni al mese per almeno 3 mesi si può parlare di emicrania cronica.

Emicrania con aura

L'emicrania può a sua volta presentarsi normale o con aura: l'emicrania con aura è una patologia invalidante, durante gli attacchi, in quanto colpisce con disturbi neurologici (fortunatamente transitori) come difficoltà visive, sensoriali o della parola, rigidità o problemi di coordinamento.

Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è la forma meno comune ma più grave di mal di testa, in quanto il dolore associato viene descritto come lancinante; è solitamente unilaterale (colpisce un solo lato della testa) ed è più frequente negli uomini e nei fumatori in età adulta (sopra i 20 anni).
Gli attacchi possono durare dai 15 minuti alle 2-3 ore, sono di solito frequenti e ravvicinati (dalle 2 settimane ai 3 mesi, con la tendenza a presentarsi sempre nello stesso periodo dell'anno e del giorno), con frequenza variabile.
Il dolore alla testa può essere associato ad altri sintomi, come lacrimazione, congestione nasale... ma quasi mai nausea o vomito.
Le possibili cause sono da ricercare in abuso di alcolici, fumo, alterazioni del ritmo sonno-veglia, jet lag o anche genericamente stress.

Cefalea: cosa fare

Ora che sappiamo distinguere tra i vari tipi di mal di testa possiamo iniziare a porci il problema di cosa fare se ne soffriamo.
Innanzitutto, in caso di cefalea secondaria, emicrania con aura, emicrania cronica o cefalea a grappolo è il caso di rivolgersi quanto prima al proprio medico, che ci indirizzerà nel modo migliore.

Detto questo, quale che sia il tipo di cefalea di cui si soffre, la prima cosa da fare quindi è assicurarsi di fare il possibile per prevenirla.

Una delle prime cause di questi disturbi possono essere stile di vita e postura.
Assicuriamoci quindi di seguire uno stile di vita sano e attivo, con una dieta varia e bilanciata e la giusta idratazione.
Limitiamo gli eccessi in generale, ma in particolare quelli legati ad alcolici e caffeina, svolgiamo la giusta quantità di attività fisica (che ci aiuterà anche con stress e postura) e, naturalmente, cerchiamo di smettere di fumare (se fumatori).

Se necessario, è buona norma integrare alcuni elementi che possono risultare fondamentali nella lotta alla cefalea. In particolare:

  1. Cercate di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, piene di vitamine e antiossidanti e soprattutto di vitamine del gruppo B e acido folico.
    Quest'ultimo, in particolare, è fondamentale, perché la sua carenza è stata associata (indovinate un po') proprio al mal di testa, per cui se avete dubbi è sempre meglio integrarlo!
    A loro volta, le vitamine del gruppo B (soprattutto B6 e B12) possono contribuire a diminuire le problematiche collegate ai mal di testa da fattori ambientali o dolori nevralgici; in particolare, la carenza di vitamina B2 sembra essere associata alla tendenza a soffrire di emicrania.
  2. Assumete fonti di Omega 3, come semi oleosi, pesce azzurro e in misura minore la frutta secca a guscio.
    In caso contrario il suggerimento è di integrarli in quanto, tra le altre cose, non solo sono associati a effetti antinfiammatori, ma si è visto che possono addirittura ridurre frequenza e intensità degli attacchi persino in caso di emicrania cronica!
  3. Ultimo ma non meno importante, anche il magnesio può essere un valido aiuto, in particolare se si tratta di mal di testa legato a fattori ormonali (e soprattutto al ciclo mestruale) o a tensioni muscolari. Il magnesio può infatti contribuire non solo a migliorare la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare, ma anche aiutandoci a dormire meglio e alleviando lo stress, e persino a rendere gli attacchi di cefalea meno frequenti e meno intensi.

E se invece è troppo tardi e ormai il mal di testa è già qui?
Occorre innanzitutto valutare i sintomi per risalire al tipo di problema, in modo da poterlo affrontare nel modo più adeguato (ricordiamo ancora una volta che è opportuno rivolgersi al più presto al proprio medico in caso di cefalea secondaria, emicrania con aura, emicrania cronica o cefalea a grappolo).

In generale, requisito comune, quale che sia la causa, è il non temporeggiare e attivarsi subito per cercare di alleviare i sintomi, perché il passare del tempo può solo peggiorare le cose.
Ecco cosa potete tentare prima di ricorrere a farmaci antinfiammatori:

  • Mal di testa da stress/stanchezza (cefalea tensiva): provate con un pisolino o con un buon caffè, una tisana calda, un bagno rilassante, un po' di esercizi di respirazione o stretching, un massaggio
  • Mal di testa da freddo/vento/umido: impacchi caldi o il buon vecchio cappellino di lana
  • Emicrania: impacchi freddi su fronte/tempie per ridurre il dolore acuto; eventualmente un panno caldo sul collo per ridurre i piccoli spasmi che alimentano il mal di testa
  • Cefalea secondaria: se conoscete la causa, poneteci rimedio (ad esempio in caso di calo ipoglicemico mangiate carboidrati, in caso di disidratazione bevete, in caso di pressione bassa prendete un caffè zuccherato o della liquirizia o mangiate qualcosa di salato, ecc.)
1 month ago
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